Cashmere: perché è così prezioso? Una storia che attraversa secoli e culture

Tutti noi conosciamo il cashmere e sappiamo che è uno tra i tessuti più preziosi al mondo, ma ci siamo mai chiesti da dove arriva e perché è così pregiato?

Questa fibra nobile ha origini molto antiche e la sua storia ha attraversato nel tempo diverse culture, partendo dal lontano Oriente e giungendo fino in Occidente dove viene tuttora utilizzato per l’abbigliamento e non solo. Oggi, infatti, il cashmere è tra le lane che simboleggiano maggiormente l’elevata qualità di un prodotto: vediamo insieme perché, dove viene prodotto e come è giunto sino ai giorni nostri.

Origine del cashmere

La storia del cashmere nasce dall’Asia centrale, più precisamente nella regione più a nord della Cina e nella Mongolia al confine con il deserto del Gobi. Negli altipiani di queste regioni vive una razza molto particolare di capre, dal cui pelo viene appunto prodotta la fibra del cashmere. La qualità del mantello di questi animali dipende dall’altitudine e dalle temperature delle aree in cui si trovano: le capre che vivono ad altezze maggiori e temperature minori produrranno una lana di più alta qualità.

I pastori che abitavano queste zone aride del continente asiatico, infatti, utilizzavano tale fibra per proteggersi dalle rigide temperature che potevano arrivare fino a – 40 gradi centigradi. Il primo a testimoniare il cashmere, alla fine del XIII secolo, fu Marco Polo. Proprio lui, appunto, durante una delle sue spedizioni osservò alcuni capi d’abbigliamento fatti di cashmere: in particolare i drappi utilizzati per ripararsi dal freddo anche all’interno delle tende, dove pastori e non solo dovevano resistere alle intemperie e al clima molto rigido.

Ma perché questo tessuto si chiama proprio cashmere? Il nome deriva non tanto dalla sua regione di origine, quanto invece dall’area in cui la fibra grezza viene lavorata. Tibet e Mongolia, infatti, fornivano anzitutto la provincia indiana del Kashmir: da qui il nome che ha assunto il pregiato tessuto. La fibra venne impiegata dapprima nelle corti, quindi costituiva capi d’abbigliamento per sultani e reali. Successivamente divenne parte della vita quotidiana delle famiglie più abbienti, ad esempio come dono di uno sposo per la sua consorte. Arrivò quindi in Europa, con i commerci che favorirono la diffusione di tale prodotto e lo trasformarono nel tempo in un vero e proprio status symbol.

Perché il cashmere è pregiato

Ma per quale motivo proprio il cashmere viene considerato tra i tessuti più caldi e morbidi? Anzitutto si tratta di un prodotto prezioso che vede ancora saldo il legame tra uomo e animale: la sua produzione è infatti tutt’oggi frutto di una minuziosa manifattura, che lo nobilita e valorizza.

La raccolta del cashmere viene fatta per lo più in primavera, quando le capre iniziano a perdere il pelo. In alcune regioni ci si facilita con l’utilizzo delle forbici, se gli animali sono addomesticati, mentre in altre aree si lascia che siano loro a togliere quello in eccesso liberamente strofinandosi contro la chioma degli alberi.

Se si pensa che una capra può produrre solamente circa 100 grammi di pelo utilizzabile, si ha già una prima idea del perché tale prodotto sia così pregiato. Per un maglione, in media, sono necessarie dalle due alle sei capre. La morbidezza, l’isolamento termico delle fibre ma allo stesso tempo la leggerezza e traspirabilità sono tra le caratteristiche che lo rendono ancora oggi il prodotto di punta per i capi d’abbigliamento di qualità.

Da Coiter potete trovare un’ampia gamma di prodotti in cashmere, per uomo e donna, in questa sezione.

Oppure vieni a trovarci nel nostro negozio in Via Provinciale 4, Anzano del Parco (Co)

Menu